La storia secondo Urban Genoma

Tutto subito, qui e ora. Nel terzo millennio non si pensa al passato: si vive alla giornata, non si guarda indietro, né intorno, forse un poco avanti. Eppure la storia è qui, vive nello spazio in cui abitiamo e che attraversiamo ogni giorno. Ci muoviamo nella storia, anche se non ci facciamo caso. E’ necessario che le nostre comunità riscoprano il valore che la storia conserva anche oggi, ma per farlo bisogna guardare ad essa in termini nuovi.

Il passato va riscoperto e raccontato a partire dal presente.

La narrazione storica nasce sempre dalle curiosità, dai bisogni e dalle preoccupazioni dell’oggi: quindi è naturale che ogni presente, ogni generazione, la riscriva di nuovo, o semplicemente la trascriva, usando nuovi linguaggi e stabilendo nuovi nessi con il presente

Il passato si incontra nello spazio.

Le persone, le epoche, le civiltà passano, ma i luoghi che hanno plasmato restano. Ogni territorio porta i segni, stratificati, di tutte le storie che lo hanno avuto come teatro nel tempo; il territorio urbano, in particolare, è un palcoscenico dove in ogni momento, come in una macchina del tempo, si possono rivivere innumerevoli vicende ed esperienze umane

La storia è una risorsa preziosa per le comunità locali.

La consapevolezza della storia può alimentare sia la coesione sociale delle comunità locali, generando forme di identità nelle quali i residenti possono riconoscersi e alle quali i nuovi arrivati e i visitatori possono essere introdotti, aumentando così la loro capacità di integrare chi arriva dall’esterno. La sua rappresentazione, inoltre, contribuisce a definire l’unicità del luogo e al tempo stesso lo rende comprensibile dall’esterno, potenziandone la capacità di attrarre investimenti e valorizzandolo come luogo da visitare o dove vivere.

Il metodo di Urban Genoma

Urban Genoma si propone di superare la distanza tra la storia studiata dagli accademici e il grande pubblico e la distanza tra le istituzioni e i soggetti che a vario titolo studiano, gestiscono o potrebbero utilizzare l’heritage storico urbano come una risorsa

sviluppando strumenti, modalità e linguaggi nuovi. In particolare, siamo convinti delle potenzialità della cartografia digitale e degli approcci multimediali e multilivello. Per questo al centro del progetto abbiamo messo la costruzione graduale di un “atlante digitale” della nostra città, Milano: in gergo, un H-GIS, historical geographic information system (lo trovate in forma embrionale nelle nostre “Geostorie”);

creando network che coinvolgano i vari soggetti che si occupano di storia urbana o che possono utilizzarla come una risorsa (dagli enti pubblici alle istituzioni culturali, dalle università alle associazioni civiche o locali). Per questo i nostri progetti di Storia pubblica e di Historical consulting coinvolgono partner appartenenti a settori spesso diversi fra loro;

favorendo gli scambi e le sinergie tra tutti coloro che si occupano del sistema dell’heritage storico urbano. A questo fine conduciamo un monitoraggio quotidiano di quanto si muove nei media, nella ricerca accademica, nel mondo della memoria amatoriale e dell’associazionismo locale, nella produzione editoriale e delle industrie e della iniziative culturali intorno all’heritage storico urbano.